CORO SCRICCIOLO
DI CAMERI

La Nascita

"Non ti ricordi quel mese d' Aprile..."


Proprio cosi'. Siamo ai primi giorni di Aprile del 1980 ed č appena nato il gruppo Alpini di Cameri, con tanto entusiasmo da parte dei giovani da poco congedati e con l' incondizionata approvazione, mista ad un poco di commozione, dei "veci".
Ci vuole un bicchiere di vino, come č naturale, per festeggiare l' avvenimento e anche qualche canto che faccia rivivere i momenti lieti della naia alpina. In modo del tutto spontaneo e nel tentativo di amalgamare quelle voci, qualcuno lancia un' idea:
perche' non formare anche un coro di canti alpini e popolari? E perchč no? Quei sette o otto improvvisati cantori non sentono la necessitą di ripensarci; ormai e' deciso.Si ritrovano, cominciano a provare , per il direttore di coro non ci sono problemi: Armando, che si ricorda d' aver studiato musica e un po' di canto gregoriano , si dichiara disposto a immolarsi sull' altare della Santa Pazienza, et voilą, il gioco č fatto!

Si tratta ora di stabilire qualche regola, di iniziare con un repertorio accessibile e magari gradevole e scegliere un nome per il neonato gruppo corale.
Ma perche' scegliere "Scricciolo" , quando nel variegato mondo del canto popolare si e' sempre puntato su nomi di monti, fiori, personaggi, associazioni e via dicendo, ma mai, che si sappia, sul nome di un animale?
Per un pizzico di stravaganza , verrebbe spontaneo pensare, o di ingenua incoscienza; o forse no, č meglio fermarsi al concetto di originalitą e dimenticare altre interpretazioni pseudo-moralistiche.
Un coro "dal nome incredibile" , dirą qualche anno dopo De Marzi.

Passano cosģ i primi mesi e si arriva all' estate del 1980: nella vecchia area mercato di Cameri
lo Scricciolo comincia ad uscire dal nido; non ha ancora messo le piume ma...la molla dell' entusiasmo funziona, e si continua.
Il debutto ufficiale avviene l'11 settembre dello stesso anno, presso il cinema Teatro in occasione delle feste patronali cameresi.E' bello sentirsi per la prima volta protagonisti emozionati e ricevere quegli applausi, anche se una vocina dentro ti sussurra:"Ma guarda che sono solo applausi di incoraggiamento". Non importa. Anche se fossero di circostanza, e' stata imboccata la strada giusta e vale la pena di continuare.

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